Banche, finanza e imprese tra scandali, salvataggi e crisi.

Quali gli effetti sull’economia reale e sulla città?
20150217_banche
Interverranno:

Riccardo Chiari, giornalista de Il Manifesto
Nicoletta Dentico, consigliere di amministrazione BancaEtica
Giancarlo Falco, docente di Storia Economica dell’Università di Pisa
Ciccio Auletta, consigliere comunale di Pisa

Incontro dibattito Mercoledì 17 febbraio alle ore 21
presso la sala convegni della Stazione Leopolda
(piazza guerrazzi)

I recenti scandali legati al fallimento di alcune banche e i conseguenti salvataggi avviati dal governo Renzi sono sotto gli occhi di tutti e contribuiscono a delineare con sempre maggior chiarezza il rapporto iniquo tra il sistema bancario e risparmiatori, sempre meno tutelati e sempre più soggetti a essere vittime di manovre speculative indipendenti dalla loro volontà.

È dunque importante interrogarsi sulle reali conseguenze della crisi sul sistema bancario, vista l’influenza crescente dei mercati finanziari sull’economia reale delle nostre città e visti i rapporti sempre meno trasparenti che caratterizzano anche il legame tra il sistema di credito e il finanziamento delle grandi imprese su tutto il territorio nazionale.

Anche la cronaca locale riporta notizie del malfunzionamento che ha coinvolto pubbliche amministrazioni e banche locali, con inevitabili effetti negativi sui cittadini e sulla collettività.

Proviamo a approfondire questi temi a partire da un’analisi attenta della situazione locale, senza perdere di vista le grandi trasformazioni del sistema del credito all’ombra di nuovi accordi europei che spingono ancora per la deregolamentazione.

Promuovono:
Progetto Rebeldia, GIT Pisa-Livorno dei Soci di Banca Etica, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Una città in comune, Rifondazione Comunista Pisa.

Tutti a Firenze PER SOSTENERE L’ AGRICOLTURA CONTADINA E LA SOVRANITA’ ALIMENTARE DEI TERRITORI

Il Distretto d’Economia Solidale Altro Tirreno aderisce all’appello
PER SOSTENERE
L’ AGRICOLTURA CONTADINA E LA SOVRANITA’ ALIMENTARE DEI TERRITORI

UNA RISPOSTA DAL BASSO PER FERMARE IL RISCALDAMENTO GLOBALE

e invita tutti a partecipare l’8 DICEMBRE 2015
TUTTI A FIRENZE alla manifestazione promossa, tra gli altri da Genuino Clandestino e Mondeggi Bene Comune – Fattoria Senza Padrone
https://www.facebook.com/events/191358171203563/

La sovranità alimentare attraverso l’ agricoltura contadina
è la vera soluzione alla crisi climatica globale.

L’ agricoltura contadina alimenta il mondo e raffredda la terra.

manif_firenzeI nostri governi, ormai completamente assoggettati alle multinazionali, privatizzano la ricchezza dei territori e socializzano devastazioni e povertà’. Uniamoci per proporre e attuare nuove forme di convivenza sociale intorno alla terra basate sul mutuo soccorso e sulla gestione dal basso delle risorse. Le esperienze di autogestione e di riappropriazione della terra nate intorno a Firenze, i comitati che attuano forme di cura spontanea del territorio e decine di contadini invitano tutta la popolazione ad una giornata di confronto,di contaminazione, di informazione e di organizzazione a sostegno del loro impegno per la sovranità’ alimentare nel quadro delle mobilitazioni mondiali promosse dalla Via Campesina in occasione del cop 21 di Parigi.
L’agricoltura contadina ha oggi un’ importanza fondamentale nel contribuire in modo sostanziale alla soluzione di alcuni grandi problemi che affliggono il nostro mondo . Anche nei nostri territori sono chiaramente visibili cambiamenti del clima e si riscontrano già i primi disagi sia nelle campagne sia nelle città . Ormai è certo come questi problemi, il cambio climatico, l’inquinamento e le terre aride non più produttive, siano originati da attività umane e non siano frutto di “fatalità”. Pochi soggetti transnazionali traggono enormi profitti a danno della maggior parte della popolazione mondiale mentre i governi, ormai non più “sovrani” sui propri territori, continuano a non fare l’interesse della collettività che rappresentano e prendono provvedimenti contrari al bene comune come la vendita di terre pubbliche. Nonostante il grande contributo che sta dando, l’agricoltura contadina, per la soluzione dei problemi sociali e climatici continua ad essere ignorata se non addirittura messa “fuorilegge”, come proprio in questi giorni accade all’esperienza di Mondeggi che sta subendo un duro attacco da parte delle istituzioni che si trincerano dietro una pretestuosa retorica legalitaria.
ORE 10.00 Piazza Della Santissima Annunziata (FI) durante il Mercato della Fierucola
Interventi degli agricoltori, presentazione di libri, laboratori pratici per grandi e piccoli
ORE 13.30 Pranzo Condiviso (portati forchetta, piatto, bicchiere e cibo da condividere)
ORE 15:30 ritrovo in piazza San Marco CORTEO DELLE CARRIOLE
Abbiamo pensato alla carriola come uno degli attrezzi che accomuna chi lavora la terra. Portatevene una e riempitela con i temi o i prodotti che vi riguardano. Vogliamo fare una marcia pacifica nel centro di Firenze passando sotto i palazzi istituzionali per ricordare ancora una volta la realtà di pubblico interesse che rappresentiamo.
Non ci divideremo ancora una volta fra buoni e cattivi, non crediamo che i nostri nemici sono gli altri piccoli produttori e chi li sostiene. Si fanno leggi per cancellarci e si preparano accordi transatlantici (TTIP) per eliminare ogni possibile resistenza anche legale davanti ai profitti delle multinazionali.

Non stiamo a guardare!

Promuovono: Mondeggi bene Comune, I’Rovo, Terre di Lastra Bene Comune, Collettivo d’agraria, O.C.A (orti collettivi autogestiti), Genuino Clandestino
Per adesioni scrivere a: orius@inventati.org o giovannipandolfini@gmail.com
Per maggiori informazioni visita il sito: http://tbcfirenzemondeggi.noblogs.org/
o il Facebook: Mondeggi Bene Comune

Terra Ingiusta. Lo sfruttamento degli invisibili

Terra IngiustaTerraIngiusta. Lo sfruttamento degli invisibili.
Sabato 7 Novembre alle 18:00
via garibaldi 33

Intervengono:
– Lorenzo Misuraca, Ass. daSud
– Giulia Anita Bari, Coordinatrice Progetto Terragiusta- Medici per i Diritti Umani
– Giuseppe Deleonardis, segretario FLAI-CGIL Puglia

Quest’anno il caporalato e lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici nei campi non hanno solo leso e impoverito migliaia di persone, spesso migranti: quest’anno è sopraggiunta la morte e, come spesso accade, solo un evento tragico trasforma una realtà strumentalmente relegata alla dimensione agricola, delle sole regioni dove si pratica la raccolta, a fenomeno di proporzioni nazionali e diffuse.

Diverse sono le esperienze di accoglienza, o meglio, di ghettizzazione, legate a queste condizioni di lavoro, tra le quali la tendopoli di San Frediano in Calabria dimostra, o il ghetto di Rignano a Foggia o quello di Boreano in Basilicata.
L’agricoltura, gestita dai “caporali” è lavoro nero, sommerso, è mal pagato, svolto in condizioni di totale insicurezza fisica e economica, basata sul ricatto e sul rilascio di una quota del proprio lavoro al “capo”. E’ sfruttamento.

Il Dossier “TerraIngiusta” di Medici per i Diritti Umani, come anche gli approfondimenti della FLAI-CGIL in Puglia e altre regioni, restituiscono un quadro esaustivo e puntuale di cosa accade in molte regioni d’Italia, in particolare al Sud, come anche alcuni progetti a livello istituzionale e sia sociale, volti alla sensibilizzazione e a contrastare lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici.
Tra questi, il Progetto “Filiera Sporca” dell’ Ass. Terra! Onlus, Ass. daSUD e altre, che nell’anno di EXPO, ribadiscono che non si può “nutrire il pianeta” sfruttando il lavoro.

ORDINE SOLIDALE DI PRODOTTI
Per l’occasione abbiamo organizzato una distribuzione di prodotti finalizzata al sostegno di progetti di economia alternativa, fuori dalle logiche del mercato convenzionale e libere da fenomeni di caporalato.
Sarà possibile contribuire al progetto Funky Tomato e sostenere il progetto di Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza Padroni
Ordinando, entro il 5 novembre,
la passata di pomodoro (classica o a pezzi)
e l’olio nuovo al seguente collegamento
https://docs.google.com/forms/d/1suCGMpsjXn8BqsdGg4Vsr0Ix4ab8Qp1QBxs7haWSiNA/viewform

Altraeconomia o affari “loro”?

AltraEconomiainpiazza4webIl Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno aderisce all’appello diffuso da un gruppo di realtà romane dell’economia sociale e solidale e diverse reti e movimenti inviato  alla città e alle istituzioni a proposito di Mafia Capitale: 

Le vicende che stanno emergendo attorno all’indagine “Mondo di mezzo” colpiscono profondamente proprio quei soggetti, come noi, che con fatica stanno da anni concentrando il proprio impegno per realizzare un nuovo modello di economia fondato su valori e modalità che mettono al centro le persone – tutte le persone ma soprattutto le più vulnerabili – il rispetto e la cura per l’ambiente sia naturale sia frutto della cultura secolare della nostra città e del nostro territorio.

Ci sentiamo colpiti come tutti i cittadini e cittadine oneste di questa città. Continua a leggere

TTIP – Il Patto sconosciuto – 2 Dicembre @Polo Carmignani

ttpivolantinoIl Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti: come influenzerà la nostra vita?

ne parliamo con Alberto Zoratti (fondatore e Presidente di Fairwatch) e Simone d’Alessandro (Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Unipi)

Il TTIP, Transatlantic Trade and Investment Partnership , è il trattato di libero scambio tra Unione Europea e USA.
E’ attualmente oggetto di trattative non pubbliche da luglio 2013, in vista di approvazione imminente.

Che cosa comporterebbe? Perchè vogliamo fermarlo?

Governi, grandi imprese e lobbies economiche provano con l’alibi di un’omogeneizzazione delle normative, a disegnare un quadro di pesante deregolamentazione.
L’obiettivo principale non saranno tanto le barriere tariffarie, già basse, ma quelle non tariffarie, che riguardano gli standard di sicurezza e di qualità di aspetti sostanziali della vita dei cittadini: l’alimentazione, l’istruzione e la cultura, i servizi sanitari, i servizi sociali, le tutele e la sicurezza sul lavoro.

Un trattato che possa influenzare questi aspetti dello stato sociale e dei diritti civili, dovrebbe essere al centro dell’attenzione e del dibattito collettivo in qualunque democrazia. Invece, in tutti gli Stati coinvolti, è avvolto da una cortina di nebbia quasi impenetrabile; i pochi documenti disponibili sono stati resi pubblici grazie alla pressione della società civile.

Cerchiamo di capire meglio di che cosa si tratti e quali aspetti delle nostre vite siano in gioco: riguarda tutti e tutte .

20 maggio: Assemblea Cittadina Riapriamo il Distretto 42

distretto42Per la Riapertura  del Distretto 42 e del Parco Andrea Gallo

 Martedì 20 maggio 2014
ore 21 presso
il Circolo Agorà in via Bovio 50

Da due anni il Municipio dei Beni Comuni porta avanti in città una campagna di recupero, riqualificazione, riuso e rigenerazione degli spazi abbandonati.

Dall’ex Colorificio al Distretto 42, passando per la Mattonaia, a prescindere dal titolo proprietario pubblico o privato, abbiamo praticato percorsi sociali di autorecupero per contrastare attivamente le logiche speculative che stanno sempre più condizionando la politica della nostra città.

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Rosa Luxemburg presente allo sgombero dell’ex colorificio di Pisa

NonMiSgomb(e)ro di Marco Verdone,
Comunità interspecifica Ondamica
Gruppo di Lavoro Questione Animale

Stamani, in occasione dello sgombero dell’ex colorificio liberato di Pisa, ho portato con me alcuni attrezzi da lavoro. Non sapevo come sarebbe andata e come li avrei potuti usare. Ma ho pensato a strumenti agili, semplici, efficaci, che parlassero direttamente al cuore e che andassero dritti alle questioni fondamentali. Così ho messo nello zaino una collana di parole scritte su cartoncini gialli che dalla A di Animali finiva alla P di Pace, passando da T di Terra a R di Responsabilità. Continua a leggere

Ex Colorificio. Inizia l’assedio

miracoliunitiperunbenecomuneDa pochi minuti decine di effettivi dei reparti delle forza dell’ordine hanno circondato l’Ex Colorificio Liberato di Pisa, dando seguito alla sentenza del Tribunale che chiede il sequestro immediato dell’immobile di via Montelungo per restituirlo alla proprietà. Più di 200 persone del Municipio dei Beni Comuni Continua a leggere