Assemblea Straordinaria “Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno”

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Il 12 settembre 2020, alle ore 17, a Pisa, si è riunita, validamente costituita, l’Assemblea straordinaria dell’Associazione “Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno”.

 

 

 

 

1) Approvazione del bilancio di esercizio 2019 e situazione dell’associazione

 

I soci DES AT dell’anno 2019 sono 28:

– 4 Gruppi informali. GAS Vecchiano; RES Valdera (19 associazioni, 8 GAS), Circoscrizione soci Banca Popolare Etica di Livorno e Pisa, Git Banca Etica Lucca Massa Carrara;

– 14 Associazioni. Associazione Italia Nicaragua (CES); Associazione Raphael (medicina naturale); Officina di Economia Solidale (finanza etica); Bilanci di Giustiza; Centro Nuovo Modello di Sviluppo; Microcrediamoci (finanza etica); Ecolato comune; Fratelli dell’uomo (cooperazione internazionale); Comunità Ondamica (antispecismo); Associazione Cooperazione Nord-Sud il Chicco di Senape (CES); Comunità Agricola di Promozione Sociale (CSA); Mercato Contadino di Pisa (20 aziende associate); La Staffetta (birrificio); Banca del Tempo di Pisa.

– 8 Aziende. Azienda Agricola Rosario Floriddia; Centro Lombricoltura Toscana; Morellato e Malloggi (termoidraulica); Antonio Altamura (azienda edile); Toscana Biologica Società Consortile; Cooperativa eLabor (informatica); Archimede Informatica Società Cooperativa (informatica). Un artigiano “La Bottega der Truciolo” di Facchini Nicola (falegname).

 

La situazione finanziaria del DES AT nel 2019 è la seguente: al 1 gennaio erano in cassa 2.230,20€ e al 31 gennaio 2.446,86€, con un avanzo di gestione di 216,66€.

Il progetto Filiera del Pane ha una contabilità separata in quanto prevede una sperimentazione di coltivazioni e distribuzione dei prodotti tra i soci e la sua valutazione travalica l’anno solare; l’ultima campagna in chiusura ha avuto un saldo positivo di 1.352,80€.

 

L’assemblea approva all’unanimità il bilancio di esercizio 2019.

 

Attività nel Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno.

 

Il progetto Filiera del Pane. Sperimentazione della coltivazione in biologico di una mescola di 5 varietà diverse di grani teneri per sollecitare l’autoproduzione di pane tra i soci del DES AT e la presa in carico di queste produzioni in aziende agricole locali.

 

Il progetto MicroMAG Altro Tirreno. Costituire uno strumento di credito autogestito, solidale, locale che permetta a realtà sociali dislocate nel territorio del DES Altro Tirreno di promuove e accogliere richieste di microcredito di prossimità da persone fisiche in condizioni di disagio economico.

 

Incontri informativi sui sistemi di scambio comunitario non monetario. Il DES AT ha investito in questo tema: garantendo la presenza di 3 soci alla scuola estiva di Giovinazzo di Bari del 2018 sulle “monete altre”; ha organizzato 3 incontri informativi con Cristina Toti sul denaro, con Sergio Venezia del DES Brianza sul sistema di scambio “Mi Fido di Noi”, sul sistema criptomonetario; partecipando alla newsletter del laboratorio monete nazionale.

 

Nel 2018 il DES AT si è attivato in due interventi di solidarietà territoriale: prestando 1.000€ all’associazione Italia Nicaragua di Livorno per contribuire a garantirgli la disponibilità del locale dove è da anni attiva la bottega del commercio equo e solidale e che è anche la sede operativa dell’associazione di microcredito Microcrediamoci; organizzando una piattaforma web di aiuto solidale a chi è rimasto danneggiato dal disastroso incendio sui monti di Calci e Vico Pisano del settembre 2018.

 

Il Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno aderisce alla Rete Semi Rurali, un’organizzazione alla quale aderiscono ricercatori e associazioni di agricoltori, e ha potuto partecipare al percorso virtuoso della rete sulla ricerca di soluzioni resilienti che affrontino le difficoltà del cambiamento climatico, sia nei cereali, sia nelle ortive e sullo studio delle normative sementiere.

 

Il Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno aderisce alla Rete Italiana di Economia Solidale, che recentemente si è strutturata come associazione di secondo livello raccogliendo realtà territoriali (RES, DES e GAS) e anche realtà nazionali (Solidarius, Associazione Decrescita, Economia del Bene Comune, Co-Energia, Equo Garantito, Fondazione Finanza Etica, CAES, Fairwatch, Bilanci di Giustizia). L’intenzione è partecipare a progetti e iniziative concrete e importanti di livello nazionale e collaborare a reti di realtà sociali italiane e internazionali.

 

2) Modifica dello Statuto per il suo adeguamento al Codice del Terzo Settore

 

L’adeguamento dello Statuto al Codice del Terzo Settore (CTS) è stato necessario per mantenere la compatibilità con la nuova normativa per le realtà associative e di volontariato. I vantaggi che ne derivano sono a disposizione per l’associazione stessa, ma anche per le piccole realtà dell’economia solidale socie e non socie DES AT.

L’adeguamento al CTS ha portato alla modifica della tipologia di associazione. Il DES AT non ha potuto mantenere la tipologia Associazione di Promozione Sociale (APS) in quanto ha presente tra i propri soci aziende profit. Il DES AT sarà quindi un Ente generico del Terzo Settore (ETS).

Nell’occasione dell’adeguamento è stato inserito la possibilità di aderire al DES AT come persone fisiche, ma solo se il socio lo richiede in quanto rappresentante di un gruppo informale che non avrebbe possibilità di aderire in quanto privo di codice fiscale.

 

3) Adesione all’associazione nazionale CO-Energia

 

L’assemblea ha accettato la richiesta del direttivo di aderire all’associazione nazionale CO-Energia alla quale aderiscono realtà territoriali (DES, reti di GAS, GAS singoli) e si propone di organizzare progetti collettivi, sia sul piano alimentare (patti di filiera tra produttori e DES/GAS), sia sul piano energetico (convenzioni con le aziende Dolomiti Energia e èNostra, sperimentazioni sulle comunità energetiche, produzioni collettive).

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Riapriamo il mercato contadino

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Pubblichiamo la lettera che abbiamo scritto al Sindaco di Pisa e all’assessore competente, per richiedere la riapertura del Mercato Contadino di Pisa

Egregio Sig. Sindaco di Pisa M. Conti, Egregio Assessore P. Pesciatini, Egregi consiglieri

Sono il presidente dell’associazione Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno, che raccoglie le adesioni di associazioni, aziende, Gruppi di Acquisto Solidale della zona pisana, livornese, lucchese, tra le quali l’associazione “Coordinamento del Mercato Contadino di Pisa” che organizza un mercato di produttori locali a Pisa in piazza Martiri della Libertà il secondo e quarto sabato del mese.

Avuto conoscenza della decisione dell’amministrazione comunale di Pisa sulla riapertura dei mercati settimanali ed essendo stati informati dalla suddetta associazione “Coordinamento del Mercato Contadino di Pisa” che tale decisione non li ha riguardati, poniamo alla vostra attenzione l’esigenza che si disponga anche per quella realtà la stessa scelta.

Il mercato contadino di Pisa organizza i banchi del mercato in uno spazio, quello di Piazza Martiri della Libertà, che permette il rispetto delle distanze di sicurezza come previsto dalle norme vigenti ed è sua intenzione applicare le disposizioni che l’amministrazione comunale richiede per lo svolgimento dei mercati settimanali.

Il mercato di Piazza Martiri della Libertà risponde ad una esigenza concreta di approvvigionamento di cibo di qualità, ma garantisce anche il mantenimento di una vendita diretta su scala locale che può rappresentare l’unica modalità di accesso al mercato per le aziende agricole di piccole dimensioni e quindi un aiuto alla sopravvivenza di queste economie locali, particolarmente sollecitate dall’emergenza in corso.

Ci teniamo a sottolineare che la presente richiesta è coerente con le indicazioni nazionali:
Secondo il DPCM del 10 aprile 2020, all’art. 2, comma 5  “E’ sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di […] prodotti agricoli e alimentari”.
Dal DPCM del 11 marzo 2020 sono sospese le attività commerciali al dettaglio, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Con DPCM di data 22 marzo sono sospese le attività commerciali tranne quelle esplicitate nell’allegato 1 (tra le attività che possono effettuare commercializzazione e consegne vi sono le aziende con “codice ateco 01 – Coltivazioni agricole e produzione prodotti animali”).

Siamo a richiedere quindi una decisione dell’amministrazione comunale di Pisa per l’autorizzazione all’uso di Piazza Martiri della Libertà per la riapertura del Mercato Contadino di Pisa.

In attesa di un vostro riscontro a questa nostra richiesta porgiamo i più cordiali saluti,

Pisa, 21 Aprile 2020
Giorgio Carpi rappresentante legale dell’associazione DES Altro Tirreno APS
L’associazione “Coordinamento del Mercato Contadino di Pisa”

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Carnevale antirazzista ha la pelle arcobaleno

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CARNEVALE ANTIRAZZISTA 2020:
IL MONDO ALLA ROVESCIA HA LA PELLE ARCOBALENO.
#100giannirodari

Nel Mondo alla rovescia c’è spazio per tutti i colori e la pelle dei suoi abitanti è un variopinto arcobaleno.

Anche quest’anno il Mondo alla rovescia scenderà per le strade di Pisa, facendosi giocosa beffa dell’intolleranza e dell’odio, sovvertendo i ruoli e le classi sociali all’insegna dello spirito autentico di ogni Carnevale che si rispetti.

È un mondo alla rovescia che non si arrende alle discriminazioni e alle ingiustizie, che respinge al mittente i grigi tentativi di esclusione e di emarginazione portando nelle strade una festa di socialità e di vita solidale.

Quest’anno, nel centenario della nascita di Gianni Rodari, le cui storie e insegnamenti hanno spesso animato anche le passate edizioni del Carnevale antirazzista, non potevamo esimerci dal coronare questo evento con le sue filastrocche, per ricordare a chi in questa città se lo fosse dimenticato che “Di nessuno puoi fare a meno per dipingere l’arcobaleno”.

Se l’anno scorso è stato all’insegna del diritto di migrare, quest’anno vorremmo affermare il diritto di restare.

Così nella città della torre pendente dove ogni diritto più elementare sembra ormai “storto”, assurdamente subordinato a classifiche dove a contare non è il fatto che una persona abbia dei bisogni e delle necessità o sia in difficoltà, ma da quanto tempo questa persona è residente a Pisa.

  • ore 15:00
    Dalla Stazione a Porta Fiorentina, ormai orgogliosamente meticcia, riscopriremo un quartiere solidale, vivo e ricco di storie da tutto il mondo, pronto a radicarsi e contaminare tutta la città.
    Ad accompagnare la sfilata musici, giocolieri e La Sbandata Marching Band
  • ore 17:30
    Al termine della parata, al Caracol Pisa (via Cattaneo n°64), merenda con i prodotti del Chicco Di Senape Bdm e Letture “FAVOLE E FILASTROCCHE DI GIANNI RODARI”.
  • ore 19:00
    Aperitivo musicale con il duo acustico Lullaby and the Sun.

Al Circolo Caracol inoltre:
sarà esposta la mostra “IL FAVOLOSO GIANNI”.
https://100giannirodari.com/
Sarà presente un banco curato dalla libreria Gli Anni In Tasca con le edizioni speciali dedicate a G. Rodari.

La Pelle di Gianni Rodari

“Pelle Bianca come la cera
Pelle Nera come la sera
Pelle Arancione come il sole
Pelle Gialla come il limone
tanti colori come i fiori.
Di nessuno puoi farne a meno
per disegnare l’arcobaleno.
Chi un sol colore amerà
un cuore grigio sempre avrà.”

Iniziativa organizzata e promossa da:
Chicco di Senape – Bottega Mondo, Fratelli dell’uomo , Progetto Rebeldìa, Africa Insieme, Arciragazzi, Un ponte Per … , Sinistra Per …, Scuola Mondo SGT, Arte Migrante, Caracol, El Comedor Giordano Liva.

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Costituita a Roma la RIES Rete Italiana per l’Economia Solidale

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Sabato e domenica 18 e 19 gennaio 2020 è stata fondata la nuova rete nazionale che raggruppa associazioni, reti, imprese da tutti i territori.

Sono 22 i soci fondatori della nuova associazione che sabato 18 gennaio a Roma hanno sottoscritto l’atto costitutivo della Rete Italiana per l’Economia Solidale (RIES). La nuova Rete segna un punto di arrivo e di svolta fondamentale per tutto il mondo dell’Economia Solidale che per circa vent’anni ha operato attraverso una rete informale, la RES, e che dopo un lungo dibattito ha scelto di riconoscersi in un unico soggetto formalmente costituito.

La RIES potrà così essere l’associazione ufficiale di riferimento e il luogo di aggregazione di realtà diverse ma mosse da principi e obiettivi comuni, capace sia di confrontarsi con le istituzioni e gli enti pubblici, sia di relazionarsi con la società civile, con la finalità di promuovere e diffondere cultura e pratiche di Economia Solidale.

L’evento, organizzato su due giorni, ha visto una quarantina di partecipanti. Il pomeriggio di sabato  è stato dedicato all’approvazione dello statuto e alla composizione dei vari organi per via elettiva, mentre il giorno successivo l’assemblea ha aperto la discussione a tutte le realtà che intendono entrare in relazione e avvicinarsi al nuovo soggetto nazionale. Un dibattito molto partecipato e ricco di spunti e aspettative che costituiranno la base e il piano di lavoro della neonata associazione – identità e visione, percorsi unitari, valorizzazione territoriale, modelli di economia solidale, finanza etica, formazione, rapporti con altri movimenti e gruppi nazionali e internazionali -, con il dichiarato obiettivo finale di offrire un’alternativa al modello dominante e una risposta alla situazione di crescente crisi economica, ambientale, sociale e culturale.

I 22 soci fondatori dell’associazione RIES, Rete Italiana per l’Economia Solidale, sono:
DES MODENA, GASTORINO, CAES, DESR PARCO SUD, ALTRO MODO FLEGREO, ASSOBOTTEGHE, FEDERAZIONE PER L’ECONOMIA DEL BENE COMUNE ITALIA, AERES VENEZIA, FONDAZIONE FINANZA ETICA, RES LOMBARDIA, CO-ENERGIA, RETE GAS PATTANTI MARCHE, EQUO GARANTITO, CRESER, MERCATO & CITTADINANZA (rete CS Bergamo), BILANCI DI GIUSTIZIA 2.0, DES ALTRO TIRRENO, OLTRE MERCATO SALENTO, SOLIDARIUS ITALIA, ASS. DECRESCITA, FAIRWATCH, DES OLTRECONFIN

Ecco i 9 membri del neoeletto Consiglio Direttivo della RIES:
Jason Nardi, Patrizio Monticelli, Domenico Maffeo, Davide Biolghini, Adanella Rossi, Virginia Meo, Diego Moratti, Pietro Negri, Maria Teresa Pecchini.

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Verso la Costituzione della Rete Italiana Economia Solidale

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Il Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno promuove un

INCONTRO PUBBLICO VENERDÌ 10 GENNAIO 2020
presso CENTRO POLIEDRO, piazza Berlinguer, PONTEDERA,
dalle ore 19 alle ore 21,
conclusione con una cena condivisa

Costituzione della
Rete Italiana di Economia Solidale

La costituzione della Rete italiana di Economia Solidale (RES) è un percorso che
le realtà promotrici hanno ritenuto necessario per rafforzare la capacità di dare
rappresentazione dell’Economia Solidale sul territorio, di aprirsi all’interazione con
altre realtà che si muovono nella stessa direzione e di offrire un’alternativa al
modello dominante e alla crescente situazione di crisi economica, ambientale,
sociale e culturale.
Si tratta di un percorso che ha per obiettivo:

  • dare visibilità sui territori a coloro che operano per l’affermazione di un altro
    paradigma rispetto a quello dominante e mettere in campo azioni e strumenti
    capaci di far dialogare e consolidare le pratiche variegate dell’economia
    trasformativa;
  • dare una forma alla RIES che permetta di operare come “istituzione civile” in
    confronto con altre istituzioni pubbliche e private;
  • aprire al dialogo e unire le forze con tutti coloro che, insieme e accanto a noi e in
    sempre più territori, operano per radicare la presenza organizzata di reti, gruppi,
    comunità distrettuali, associazioni e imprese il cui fine è l’affermazione di
    un’economia e una politica che non siano portatori di ingiustizie e povertà.

ASSEMBLEA COSTITUENTE DELLA RIES 18-19 gennaio 2020 a Roma

L’economia solidale costituisce un’alternativa concreta e praticata per creare
un’economia e una società orientate al benvivere di tutti. La proposta di una Rete
italiana di economia solidale è nata nel 2002 dai Gruppi di Acquisto Solidale e da
allora si è evoluta come una risposta possibile alle crisi ricorrenti del modello di
sviluppo globale e sta diventando un insieme di realtà che lavorano per elaborare
proposte, modelli economici, sperimentare nuove forme di organizzazione
economica.
I nodi della rete sono i gruppi di acquisto solidale, che poi si aggregano in DES e
RES regionali. I DES riuniscono oltre ai Gas, e quindi i consumatori, anche
produttori e fornitori, per creare un circuito economico solidale. Ai Des possono
aderire anche altre organizzazioni che in diverso modo si occupano di economia
solidale.

Durante l’incontro verranno date anche informazioni anche sull’incontro del Forum Sociale Mondiale sulle Economie trasformative di Barcellona


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SOLIDARIETÀ E GIUSTIZIA PER VINCERE LE PAURE

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SOLIDARIETÀ E GIUSTIZIA PER VINCERE LE PAURE
Incontro annuale di Bilanci di Giustizia
S. Leonardo al Palco – Prato, 29 agosto – 1 settembre 2019

Da qualche decennio, gruppi di persone e famiglie, hanno imparato ad aggregarsi, associarsi per implementare forme di economia ispirate ai principi dellʼetica e della solidarietà: dai GAS ai Bilanci, fino alla sperimentazione di monete complementari, per lo più nellʼambito dei Distretti di Economia Solidale in rete con le imprese orientate agli
stessi valori.
È un mondo ricco e variegato, che aspira ad un modello di sviluppo e ad una società più giusta, più equa e solidale. Un interlocutore “privilegiato” dellʼEconomia Solidale dovrebbero essere le fasce sociali più deboli. Una devastante crisi economica ha colpito, come al solito i ceti meno abbienti e, con lʼavvento dei social (che troppo spesso veicolano micidiali fake news), si è affermato un sentimento di paura, proprio in antitesi con i valori dellʼeconomia solidale. Visto lʼaffermarsi di questo sentimento di paura, se non di intolleranza vera e propria, lʼEconomia Solidale può in qualche modo intervenire e avere un ruolo nel contrastarlo? In che modo è possibile essere davvero dalla parte degli impoveriti e come ridistribuire le risorse in campo?
La strada delle “relazioni solidali” sembra essere una possibile strada.
A partire da queste domande i “bilancisti” e tutti coloro che lo desiderano si interrogheranno, nella comune ricerca di strade di giustizia, nel tradizionale incontro annuale di fine agosto, ospiti del monastero dei Ricostruttori a Prato.
L’incontro si svolgerà da giovedì sera alla domenica mattina. Il metodo proposto sarà quello della comunità di ricerca in cui il pensiero collettivo si costruisce a partire dalle domande di ciascuno. A stimolare la ricerca interverranno il monaco Guidalberto Bormolini, la direttrice della Caritas di Lucca Donatella Turri, i giovani nativi
digitali.

Tante voci di generazioni diverse porteranno esperienze concrete: dall’agricoltura sostenuta dalla comunità, al supermercato autogestito, dall’amaro partigiano, alle campagne di pressione sulle banche, dalle social streets ai laboratori di riciclo.
Sabato pomeriggio sarà dedicato agli scambi non monetari con la supervisione di Sara Didoni del progetto brianzolo Mi fido di Noi. Anche le conclusioni, con lo strumento del world cafè, saranno affidate alla responsabilità di tutte/i.
L’animazione per bambini e ragazzi permetterà agli adulti di partecipare ai lavori, ma un laboratorio sul tema della “iperconnessione” è dedicato al confronto tra generazioni.

LUOGO
L’incontro si svolgerà nello splendido monastero dei Ricostruttori
Villa S.Leonardo del Palco a Prato: https://sanleonardoprato.it/
PER ISCRIVERSI – https://forms.gle/ear4tx6oFBBbXpuQ6
per altre informazioni:
segreteria@bilancidigiustizia.it
cell: 3333345150
www.bilancidigiustizia.it
fb: Bilanci di Giustizia

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Festa delle Autoproduzioni Solidali 2019

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Festa delle Autoproduzioni 2019

Sabato 25 Maggio dalle 9:00 alle 20:00 a Pisa in Piazza Santa Caterina

Programma

MATTINA

9:00 Apertura Stand

Area Musica e Spettacoli

– 10:00 Daniele Dubbini musica con handpan
– 11:00 Balli popolari dalla Grecia con il gruppo Athena di Pisa
– 12:00 spettacolo comico itinerante su Mondeggi

Laboratori

  • Formiche Amiche laboratorio per bimbi
  • Laboratorio di rilegatoria libri a cura di EigenLab
  • Suna e Pablo Laboratorio di storie per grandi e piccini
  • Massaggi Esseni con Paolo
  • Autocostruzione Forni solari con Nicola Ulivieri
  • Storie Lette & Animate a cura dell’ Associazione il Gabbiano e circolo LaAV di Pisa
  • Spazio gioco per bimbi da 0-3 anni con la Ludoteca “il Piccolo Mondo di Anna”
  • Bolle di sapone e truccabimbi colorato

Area Dibattito

10.30: Storie di autoproduzione etica e agroecologia: Presentazione di Maurizio su progetti di permacoltura a Cuba e utilizzo di erbe officinali nella sanità cubana

Intervengono:

  • Mondeggi fattoria senza padroni,
  • Genuino Clandestino
  • Rete Fuorimercato si raccontano

PRANZO

12.30 Pranzo popolare con buffet con prodotti locali, pizza Pirata e birra Autoprodotta

POMERIGGIO

Area Musica e Spettacoli

14:00 Valentina e Pamela: Canzoni & fisarmonica
16:00 Pulcinella e la non violenza: spettacolo di burattini di Claudio Fantozzi
17:00 Maria Piscopo musica dal vivo e workshop di danze tradizionali del sud

Laboratori:

  • “Costruiamo un luna park in piazza” con le Formiche Amiche
  • Massaggi Esseni terapeutici e rilassanti a cura di Paolo di Natale
  • Laboratorio di rilegatoria a cura di Eigelab
  • Madreterra: Laboratorio di danza del ventre e i suoi significati a cura di Elvira Todaro
  • La Bici delle Storie a cura dell’ Associazione il Gabbiano e circolo LaAV di Pisa
  • Trattamenti Ireka di benessere
  • Spazio gioco per bimbi da 0-3 anni con la Ludoteca “il Piccolo Mondo di Anna”
  • Bolle di sapone e truccabimbi colorato

16.30 Merenda Bimbi (e non solo..)

Area Dibattito

15:30 Presentazione del Centro Autogestito Lesbo “Lesvos Solidarity”: una realtà da raccontare

17:30 Tavola rotonda fra le varie realtà su “costruire cultura attraverso pratiche di autoproduzioni solidali”

GRAN FINALE

18:30 Aperitivo a buffet con prodotti locali e solidali
19:00 Grande evento musicale finale a cura di Musica Meridiana e Progetto Sanacore!!

Organizzazione e promozione

La festa delle Autoproduzioni 2019 è organizzata e promossa dal Mercato Condadino e da Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno

Crediamo nell’autoproduzione come forma di azione politica, volta a smarcare le persone da una sempre maggiore dipendenza dalle logiche mercantili che ci vogliono passivi consumatori. Crediamo nella riappropriazione dei saperi e la libera espressione della creatività, per liberarci dalle logiche della produzione automatica di beni e cultura, che crea individualità omologate.

Crediamo anche nella necessità di costruire ” comunità autosufficienti in grado di sostenere le necessità del territorio e delle persone. Vogliamo inoltre sostenere quelle realtà territoriali che lottano per accrescere la nostra autonomia e indipendenza dal mercato globalizzato, per permettere a tutti di riprendersi in mano il proprio destino e quello delle generazioni future.

L’idea di proporre una festa delle Autoproduzioni Solidali nasce da una sinergia fra il DES Altro Tirreno e un gruppo di persone e movimenti accomunate dalla convinzione che solo attraverso la pratica diretta, la relazione e la condivisione dei saperi e competenze e la cooperazione si possa percorrere la strada verso una società più solidale e più giusta, nel rispetto dei diritti delle persone e dell’ambiente.
La festa intende consolidare e promuovere forme di produzione che mettano al centro le capacità degli individui mostrando, a tutti , le possibili modalità di gestione fondate sulla cooperazione tra liberi e uguali e una “distribuzione “che privilegi gli scambi locali in un contesto di relazioni non dominate dalla logica del profitto ma dalla consapevolezza che la ricchezza si misura con “il benessere e la qualità della vita” di chi ci circonda.

Invitiamo singoli e gruppi a partecipare per presentare le loro esperienze, e aspirazioni a raccontare dei progetti, dei successi e delle difficoltà, a delineare nuove modalità di lavorare insieme.

Per ulteriori informazioni si contatti:
Raffaella raffifaffi@yahoo.com
o
Carmela carmi@in.cnr.it

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Economia di solidarietà

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Info generali:

La partecipazione è gratuita ed aperta a tutti.
Per agevolare l’organizzazione vi chiediamo di compilare questo modulo di iscrizione:
https://desat.typeform.com/to/UrcymV

Tematiche:

Durante l’incontro con Sergio Venezia parleremo degli strumenti in sperimentazione in Brianza per la costruzione di comunità solidali.
In particolare vedremo come è nata e come si sta evolvendo la moneta complementare chiamata “Fido” e parleremo di come dare valore non monetario a beni e servizi.

Programma

15:00 Inizio dei lavori e saluti

15:15 Presentazione del progetto di scambio comunitario “Mi fido di Noi”

17:30 Approfondimenti tecnici sul funzionamento del progetto

19:00 Fine dei lavori

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Finanza etica a Pisa: presentazione del Progetto Micro MAG “Altro Tirreno”

Mercoledì 3 Febbraio 2021 alle ore 18:30

Link per accedere all’evento: t.ly/Czj0
Presenta il progetto: Michele Bacchereti, presidente Micro MAG “Altro Tirreno”
Coordinano: Leila D’angelo e Luigi Piccioni, Una città in Comune
Il Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno anni fa aveva incaricato l’associazione ODES di costituire la MAG Altro Tirreno e con soddisfazione comunica che un passo verso questo obiettivo è stato concretizzato.
La MAG è una cooperativa finanziaria mutualistica e solidale, autogestita democraticamente, che pratica la trasparenza, il diritto al credito e tipicamente dedicata a finanziare realtà locali, che hanno obiettivi di sostenibilità sociale e ambientale.
Per costituire una MAG è necessario raccogliere un capitale sociale di 250.000€, ma anche avere a disposizione una rete di realtà associate alla MAG stessa che ne metta in pratica i principi. Questo obiettivo resta ancora da raggiungere, ma nel frattempo l’associazione ODES ha pensato di creare uno strumento legale intermedio che ha meno possibilità di credito, prestiti solo alle persone fisiche e di modeste entità, ma che ha le premesse per la creazione della rete di finanza etica e solidale.
Giovedì 22 ottobre 2020 si è costituita MicroMAG Altro Tirreno cooperativa sociale (di tipo A) con lo scopo di essere solo uno strumento per rendere legale la pratica del microcredito di prossimità gestito da nodi della rete di finanza etica e solidale nel territorio di riferimento del Distretto di Economia Solidale Altro Tirreno.
Cosa è il microcredito di prossimità: si pratica in un territorio definito e limitato, si rivolge anche a persone non bancabili, richiede garanzie relazionali, non richiede interessi, punta sulla fiducia e sulla responsabilizzazione, si pone l’obiettivo della ricostruzione del tessuto sociale.
Al momento la rete di finanza etica e solidale è partecipata dall’associazione di microcredito “Il Lievito” che ha per territorio di riferimento il comune di S.Giuliano e il comune di Vecchiano e dall’associazione “Microcrediamoci” che copre la città di Livorno. Queste due associazioni hanno contribuito alla costituzione della MicroMAG. Alla rete ha aderito anche il GAS Lucca che ha aperto un suo sportello di ascolto solidale.
Come funzionerà il meccanismo del microcredito di prossimità: quando i nodi della rete accolgono una richiesta di prestito, fanno la loro valutazione e se la richiesta è accettabile la passano a MicroMAG AT; MicroMAG AT verifica e accetta la richiesta; chiede al richiedente di farsi socio della cooperativa e gli invia direttamente la somma stabilita; il nodo accompagna la restituzione attraverso una relazione costante, che prevede anche un aiuto sul piano del bilancio famigliare o altre esigenze del richiedente; la restituzione del prestito garantisce la possibilità di ulteriori piccoli prestiti attraverso un processo circolare virtuoso.
La cooperativa sta ultimando le attività legate alla costituzione per essere disponibile alle richieste dei nodi della rete

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Stati Solidali

Sabato 20 giugno si è svolto a Roma PRIMO PIC-NIC A VILLA PAMPHILJ – PROPOSTE DELLA SOCIETA’ CIVILE PER LA RIPRESA POST-COVID

Il nostro Paese ha bisogno delle migliori energie per una transizione ecologica e socialmente giusta.
Le misure finora proposte non sono all’altezza del compito e come organizzazioni della società civile e movimenti sociali vogliamo tracciare un percorso diverso e possibile.

Con una tovaglia, un panino e un libro, e magari con i documenti delle nostre proposte, condividiamo idee e visioni di futuro, ben distanziati ma insieme. Proviamo a rincontrarci dal vivo (ma anche online) per condividere le impressioni delle delegazioni delle realtà sociali audite negli Stati Generali del Governo

Con il contributo di :
Yanis Varoufakis (economista) e Edgardo Lander (Pacto Latinoamericano), e poi interventi da Aoi, A Sud, Attac, Arci Roma, Arcs, Cantiere delle Idee, Baobab Experience, Comitato Rodotà per i beni comuni, Comune-info, Cultura è Libertà, Diem25, Fairwatch, Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Fridays for future, Green Italia, Gruppo italiano Dialogo Globale, Laboratorio per la riscossa del Sud, Laudato sì, Left, Medicina Democratica, Per la sinistra per un’altra Europa, Punto Rosso, Rete dei Numeri Pari, Rete italiana economia solidale, Reorient, Sbilanciamoci, Transform

Il Recovery plan del Governo ripropone l’idea della centralità del mercato e dell’impresa, idea che ha portato alla crisi sanitaria, economica e sociale in cui siamo immersi e che diventerà drammatica a partire dal prossimo autunno. La faglia aperta dalla pandemia nella narrazione liberista dominante richiede una radicale inversione di rotta. Occorre passare dall’ideologia del profitto alla società della cura di sè, degli altri, dell’ambiente. E su questa base risignificare il diritto al lavoro, il diritto al reddito, un nuovo welfare e una nuova economia ecologicamente e socialmente orientata. Fuori dalla trappola del debito e dei trattati commerciali, per garantire il pareggio di bilancio sociale, ecologico e di genere”

Questo il contributo portato dalla Rete Italiana Economia Solidale (RIES)

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Economia di cura

Quarto incontro del calendario DES AT 2019 “Denaro ed altri strumenti economici”.

Nei precedenti appuntamenti abbiamo parlato di cos’è una moneta, di come il tipo di moneta influenzi i rapporti sociali, dei sistemi di scambio comunitario e di come funziona una criptomoneta.

In questo incontro inizieremo a pensare all’economia di cura ed a come poterla praticare concretamente.
L’associazione Fata Alcina ci aiuterà a guardare in una nuova prospettiva il nostro immaginario economico!


Programma

Mattina_Limonaia Zona Rosa, vicolo dei Ruschi

09:30 _ Presentazione:
l’associazione Fata Alcina, per cosa è nata e come funziona

11:30 _ Laboratori dimostrativi:
attività degli insediamenti

13:30 _ Pranzo condiviso

Pomeriggio _ Centro San Zeno, via san Zeno 17

15:00 _ Approfondimento:
creare equità all’interno dell’associazione: la cassa comune

16:00 _ Laboratorio dimostrativo:
autoproduzione di saponi a freddo

evento fb: https://www.facebook.com/events/779886055808558/

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Airbnb Città Merce – Presentazione del Libro

Mercoledì 13 Novembre 2019
Progetto Rebeldia , Unione Inquilini di Pisa e Chicco di Senape – Bottega del Mondo sono lieti di presentare

Airbnb città merce
Storie di resistenza alla gentrificazione digitale
Dalle 17:30 presso la Libreria Tra le Righe, a Pisa in Via Corsica, 8.

Sarà presente l’autrice
Sarah Gainsforth in dialogo con Paola Imperatore



“Airbnb ha contribuito a trasformare le principali città del mondo in parchi a tema per turisti e resort per ricchi.
Questo libro mostra come uno dei protagonisti del cosiddetto «capitalismo digitale o delle piattaforme» – Airbnb – abbia invece ricadute concrete e devastanti sul piano dello spazio urbano, dell’abitare e della vita nella città.
Airbnb è infatti uno strumento tecnologico potente che alimenta un enorme processo di trasformazione sociale: da San Francisco a New York, da Lisbona a Roma, la turistizzazione delle città produce l’espulsione di residenti e attività a favore di un turismo di transito basato sul consumo, con il conseguente stravolgimento della vita sociale, economica, relazionale, affettiva che da sempre accompagna l’abitare metropolitano.
La dimensione della comunità, del vicinato e della relazione scompare per lasciare posto a un capitalismo immobiliare e della rendita di nuovo tipo. Airbnb città merce racconta alcuni casi esemplari di questo processo, ma anche, soprattutto, i nuovi movimenti sociali che insorgono contro la gentrificazione digitale delle città. “

Anche Pisa non è immune da questo processo. In una città dove il mercato della casa è già saturo, l’emergenza abitativa colpisce in modo feroce le fasce più deboli della popolazione, oltre 300 host di Airbnb trovano spazio per affittare interi appartamenti ai turisti e contribuiscono ad un fenomeno che sta rendendo sempre di più il centro della città un non luogo, vetrina patinata in cui gli abitanti sono espulsi a favore di una mercificazione di tutti gli spazi.

Crediamo che sia importante avviare un analisi critica della situazione locale e aprire un dibattito pubblico, a partire dai dati. Per questo abbiamo invitato Sarah Gainsforth l’autrice di questo saggio a dialogare con Paola Imperatore, ricercatrice di Scienze Politiche dell’università di Pisa e autrice di uno studio specifico sull’impatto di Airbnb sulla città di Barcellona.

Sarah Gainsforth
è ricercatrice indipendente e giornalista freelance. Collabora con «L’Espresso» e «il manifesto». Si occupa di temi sociali con un focus sulle disuguaglianze e sulle politiche abitative. Dal 2016 scrive di Airbnb e ha curato la presentazione dei dati di Inside Airbnb a Roma. Fa parte della rete SET–Sud Europa contro la turistificazione.

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Terra, Acqua, Beni Comuni

Domenica 22 Settembre 2019

Un Ponte Per… in collaborazione con Distretto Economia Solidale Altro Tirreno e Progetto Rebeldìa

Presenta il meeting Terra, acqua, beni comuni.

presso Dopo Lavoro Ferroviario – Piazza della Stazione, 16 Pisa.

La situazione critica in cui si trova il nostro pianeta è causata da un sistema economico basato sul consumo di massa; i cambiamenti climatici che stiamo vivendo ne sono la dimostrazione. In uno scenario in cui i cittadini non hanno più facoltà decisionale sulle terre che vivono e i governi non considerano l’ambiente e la preservazione delle risorse e del territorio una priorità, l’unione e la connessione fra le lotte ambientaliste e contro le grandi opere è più che mai necessaria.

Accanto a questo rimane forte l’esigenza di trovare approcci e forme sostenibili di relazione nei territori, riconoscendo e considerando comunque importante il ruolo che ognuno di noi può svolgere.

La giornata del 22 Settembre sarà l’occasione per confrontare varie esperienze, da quelle mediorientali a quelle europee fino alle più vicine esperienze italiane e toscane, facendo rete e individuando buone pratiche relativamente alla gestione dell’acqua, al turismo responsabile e all’agricoltura sostenibile.

All’evento sarà presente una delegazione del Social Forum Iracheno e del gruppo iracheno Humat Dijlah, impegnato da tempo nella preservazione del fiume Tigri, e attivisti/e che coordinano la campagna “Save the Tigris” e la campagna per salvaguardare il patrimonio ambientale e culturale della città di Hasankeyf.

Pisa può essere un punto di partenza per la creazione di questa rete: il dialogo e la condivisione delle esperienze delle lotte che vengono portate avanti nei diversi territori saranno lo strumento per individuare buone pratiche.

Modalità di svolgimento della giornata:

Ore 10:30-11:30 Plenaria d’avvio
All’inizio della giornata è prevista una assemblea plenaria di tutti i partecipanti al meeting per la presentazione delle varie realtà presenti e per introdurre i tavoli di lavoro tematici di confronto, scambio esperienze e approfondimento.

Ore 11:30 -16:30 Tavoli di lavoro e approfondimento.

  • Viaggi responsabili

A partire da pratiche già in atto, da progettualità o anche singole esperienze il tentativo sarà quello non solo di confrontare le diverse modalità e i vari approcci, ma anche quello di esplorare la possibilità di piattaforme comuni di diffusione di tali esperienze, cercando anche di individuare quanti più elementi possibili ne permettano la riproducibilità nei diversi contesti sociali.

  • Agricoltura sostenibile

Dal racconto delle varie esperienze presenti si cercheranno modelli di agricoltura sostenibile, sia in termini di produzione biologica che di etica lavorativa o anche come modalità di rigenerazione dei territori di zone che hanno vissuto conflitti. 

Capire inoltre come queste esperienze possano interloquire anche con lotte di sistema trovando “terreni” comuni contro determinati trattati internazionali di commercio tra i vari paesi.

  • Acqua bene comune e gestione dei territori.

Comune denominatore di questo tavolo sarà l’acqua e conseguenti grandi opere che vengono realizzate sfruttando le risorse dei territori, deturpando scenari e paesaggi, fino a interi ecosistemi, per il profitto dei colossi multinazionali o come forma di concessione dei governi di privilegi a intere popolazioni o a parti di esse.


Nella prima parte della giornata i tavoli lavoreranno focalizzandosi sulle tematiche specifiche. Alla ripresa dei lavori dopo la pausa pranzo (ore 13-15), piccole delegazioni di ogni tavolo tematico si sposteranno in altri tavoli (tavoli dinamici), al fine di verificare, eventualmente ampliare o demarcare maggiormente le proposte.


Ore 17:00 Plenaria Conclusiva

Restituzione e discussione collettiva delle proposte emerse dai tavoli di lavoro.

Ore 18.30: Apericena Solidale con i prodotti del territorio
a cura di Toscana Biologica

Ore 21.00: Dibattito pubblico
“Acqua: Privilegio o Diritto? Bene comune o risorsa economica?”

Interverranno:

  • Ercan Ayboga: esponente del movimento “Save Hasankeyf”
  • Salman Khairalla : esponente del movimento “Save the Tigris campaign”
  • Make Rojava Green Again
  • Forum italiano dell’acqua
  • Comitato No grandi navi

Per la partecipazione ai tavoli di lavoro e in particolare per l’organizzazione del pranzo è gradita una conferma di partecipazione alla mail califaust@gmail.com

Pranzo e apericena saranno preparati con i prodotti del territorio da Toscana Biologica.

Iniziativa verso il 3° sciopero mondiale per il clima del 27 Settembre 2019 promosso dalla rete internazionale di Fridays For Future.

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